Storytelling in 3D

Avete mai utilizzato un software per lo storytelling in 3D?

Vi abbiamo fatto vedere in passato come si utilizzano powtoon, scratch, e vi abbiamo già spiegato l’importanza dello storytelling  nella didattica, ma stavolta vogliamo sorprendervi con lo Storytelling in 3D !plotagon web site

Per farlo utilizzeremo Plotagon.

Plotagon è uno strumento che è possibile utilizzare off-line e in modalità open source (cioè gratis!) seppur con alcune limitazioni.

Come sempre l’abbiamo collaudato prima di condividere questo tool con voi e devo dire che funziona davvero bene!

Innanzitutto è necessario scaricare il software dal sito e scorrere verso il basso. Qui troverete le diverse versioni di Plotagon tra cui anche quella EDUCATIONAL (a pagamento). La versione gratuita è Plotagon Story (in pratica quella che non ha l’opzione “Purchase” cioè acquista)

Una volta installato il programma (potrebbe essere necessario il riavvio del PC) siete pronti per iniziare ad usare Plotagon.

Potete iniziare partendo da una storia già inserita (troverete due personaggi che dialogano seduti su un divano avanti ad una TV) oppure potete cliccare su CREATE NEW PLOT per iniziare a creare una nuova storia.

 

 

Il prossimo passo è la scelta delle “SCENE”, ovvero il luogo in cui vogliamo che si svolgano i fatti. La versione di prova ha di  default diverse location che  è possibile scaricare cliccando sulle immagini che hanno la freccia gialla rivolta verso il basso. Una volta scaricata l’immagine la possiamo aggiungere alla nostra storia con un doppio click. Le immagini contrassegnate invece da un carrello della spesa indicano invece la necessità del pagamento per poterne usufruire. Il costo varia da uno a tre dollari… un investimento che eventualmente siamo disposti a fare!

 

Una volta che avete inserito la scena, potete inserire i “CHARACTER” ovvero gli attori della nostra storia in 3D. Dopo la scelta  dei personaggi della nostra storia, massimo due, possiamo iniziare ad inserire i dialoghi, le azioni e gli atteggiamenti. Una volta fatto questo potremo poi aggiungere anche i suoni e la musica. Ma procediamo per gradi… ora arriva la parte migliore!

Questo programma per lo storytelling in 3D ci permettere di inserire dei dialoghi che verranno “letti” dagli attori che abbiamo scelto. In pratica: se scriviamo che Jessica deve dire CIAO, il personaggio di Jessica muoverà le labbra e dirà “CIAO”. Sembra incredibile vero? Ma ancora più incredibile è la facilità con la quale imposteremo questa operazione!

La grafica del software non è intuitiva come altri programmi ma una volta entrati nella logica di come funziona sarà tutto più semplice!

In pratica, i tasti nella parte superiore a sinistra ci permettono di inserire:

LOCATION (scene): e quindi come abbiamo già visto, il posto in cui si svolgerà la storia;

DIALOGHI (dialogue): il testo che gli attori reciteranno;

AZIONI (action): i movimenti che possono fare gli attori come per esempio, battere il cinque, sbadigliare, dare un bacio etc…);

SUONI (sound): suoni come per esempio un applauso o il suono di una sirena. Altri suoni possono essere scaricati gratuitamente;

MUSICA (music): musica, colonne sonore, etc…

Ogni qualvolta inseriamo uno di questi elementi, verrà inserito nella nostra sceneggiatura una frase del tipo CHARACTER (neutral). Cosa vuol dire? Cliccando su CHARACTER sceglieremo l’attore che parlerà. Cliccando invece su neutral indicheremo invece il modo con cui l’attore parlerà ed eventualmente la gestualità. Potrà essere, per esempio, arrabbiato, felice o triste. Potrà inoltre gesticolare a mo’ di zombie o fare un saluto ninja.

Se lasciamo neutral, l’atteggiamento preimpostato, il nostro personaggio parlerà senzamostrare alcuna emozione o senza fare alcun movimento. Questa parte relativa alle emozioni può essere utilizzata anche per progetti che prevedono laboratori emozionali. Saper distinguere le emozioni, saperle gestire, capire come nascono e cosa ci provoca una determinata reazione, sono alla base di percorsi che sempre più spesso sono attivati all’interno delle scuole.

Tornando al nostro Storytelling in 3D, chiudiamo questa breve guida sottolineando quindi che è necessario cliccare sulle parole che compaiono nella nostra sceneggiatura per poter apportare le modifiche alle cinque impostazioni elencate prima (non solo per i characters).

Quali sono i limiti di questo programma?

Per ora Plotagon è scaricabile solo in versione Inglese, il che non è un problema almeno per quel che riguarda la creazione di una storia. Abbiamo visto infatti che è molto semplice inserire personaggi, dialoghi, etc…

Il vero problema sorge nel momento in cui i nostri attori iniziano a parlare… sembra di assistere ad una scena comica tratta dai film di Stanlio ed Ollio. Di fatto la lettura dei dialoghi non è ottimale e la pronuncia se è possibile è ancora peggio!!

Se poi a questo ci aggiungiamo una voce chiaramente elettronica…

Come possiamo ovviare a questo problema?

Molto semplice. Abbiamo utilizzato questo tool proprio per migliorare l’inglese. Non solo gli alunni sono “costretti” a lavorare su una piattaforma in inglese ma dovranno anche scrivere  i dialoghi in inglese (anche in questo caso, a volte, la pronuncia non è perfetta!)

L’abbiamo quindi utilizzato per rendere le lezioni più divertenti. Invece di leggere e tradurre i dialoghi dal libro di testo, si creano e recitano dei dialoghi originali. Alla fine della lezione sarà poi possibile scaricare il video per rivederlo insieme o condividerlo.

Di seguito un breve esempio in cui vediamo due scenari diversi (teatro e divano di una casa), due personaggi (Samir e Jessica), un dialogo in inglese ed uno in italiano, un suono (applauso), e diverse azioni svolte dai protagonisti (come il saluto o il “batti cinque”).

Ed ora? Non vi resta che provare e, se avete voglia di sperimentare nuove metodologie, vi aspettiamo ai nostri corsi!