Storytelling

L'arte di raccontare una storia

L’arte del raccontare nella didattica

La metodologia dello storytelling consiste nell’uso di procedure narrative al fine di promuovere meglio valori e idee.

La narrazione ha un potenziale pedagogico e didattico, dalla quale possiamo trarne peculiarità educative e formative intendendole sia come strumento di comunicazione delle esperienze, sia come strumento riflessivo per la costruzione di significati interpretativi della realtà.

Lo storytelling è fondamentale in diversi contesti educativi e formativi con la prospettiva di life-long learning, sia in termini cognitivi che educativi. L’elemento autobiografico nello storytelling è fondamentale perché la realtà diventa una presupposizione, un indizio, una narrazione appunto che corrisponde ad un’interpretazione soggettiva.

I 4 progetti relativi allo storytelling permettono di utilizzare questo strumento per fini didattici diversi che vanno dall’alfabetizzazione allo sviluppo di competenze informatiche.

1. Digital Storytelling

ovvero la narrazione realizzata con strumenti digitali (web apps, webware) consiste nell’organizzare contenuti selezionati dal web in un sistema coerente, retto da una struttura narrativa, in modo da ottenere un racconto costituito da molteplici elementi di vario formato (video, audio, immagini, testi, mappe, ecc.).
Il fascino è il punto di forza dello storytelling in ambito didattico, sia che si propongano agli studenti contenuti in forma di storie digitali, sia che si proponga agli studenti di creare tali storie attraverso applicazioni web a tale scopo dedicate. Ciò deriva da diversi fattori:

  • il carattere fortemente gratificante proprio di un approccio narrativo;
  • il fatto che esso offra un accesso più semplice a concetti astratti e complessi;
  • capacità propria del meccanismo narrativo, supportato da elementi multimediali, di generare processi ermeneutico – interpretativi e correlazioni concettuali significative;
  •  la facilità di memorizzazione del racconto sul piano cognitivo.

Il modulo sperimentale di digital storytelling prevede una tecnica narrativa che utilizza gli strumenti digitali dando la possibilità di unire diversi tipi di materiale: testi, immagini, video, ecc.. Il focus principale si centra sulle attività linguistiche e storiche, con la creazione di racconti multimediali che hanno la prerogativa di sviluppare capacità di scrittura e di espressione orale, abilità tecnologiche e sensibilità artistica, quelle soft skills che vengono oggi richieste dai programmi europei sull’educazione.

2. Costruiamo una storia

Il progetto è basato sull’utilizzo delle costruzioni nello storytelling come pratica didattica interculturale nella scuola dell’infanzia. Lo storytelling è l’arte di raccontare delle storie. Più in generale in ambito educativo quando si parla di storytelling si intende la capacità di verbalizzare o scrivere storie in modo logico, ordinato, rispettando una determinata struttura narrativa, rispettando il genere, il registro ed il contesto che si è scelto.
Il gioco delle costruzioni è uno strumento molto flessibile e creativo, aiuta a riflettere su molti degli elementi che fanno parte del team building. Come nello storytelling le costruzioni sono caratterizzate da:

  • regole da rispettare
  • necessità di comunicazione all’interno del gruppo
  • un sistema di risorse
  • problemi da risolvere
  • tempi da rispettare

3. Sogno da svegli guidato

Il sogno guidato è una metodologia presa in prestito dal campo della psicoterapia ma che viene utilizzata per avvicinare gruppi di persone alla scrittura creativa o per potenziare la lingua italiana (anche per stranieri). Un operatore agisce come moderatore e guida e fornisce ai partecipanti un tema di lavoro immaginario come, ad esempio, un viaggio in treno, o una gita al mare. I partecipanti seguiranno il racconto in silenzio. Solo al termine del sogno da svegli guidato ogni partecipante procederà col iniziare a scrivere quanto visto durante la narrazione generica dettata dall’operatore cercando di essere dettagliati nel descrivere gli ambienti, le cose o le persone che ha incontrato nel proprio “sogno”. In questo modo si garantisce un input concreto sul quale si potrà iniziare a scrivere un racconto.

4. Laboratori di lettura e narrazione fiabesca

lo scopo del progetto è quello di promuovere relazioni inclusive e valorizzare la diversità mediante la lettura, drammatizzazione e costruzione di favole.
Per stimolare il “piacere” del narrare, sia in forma verbale che scritto-grafica, grande importanza va attribuita alla creazione di contesti e di strumenti che possono facilitare il percorso. Proprio qui inizia il compito dei nostri educatori che, attraverso la narrazione, possono dare vita ad una speciale forma di accoglienza del bambino. Un’accoglienza che diventa reciproco arricchimento, crescita intellettiva ed emotiva. Un’accoglienza che è un vero e proprio momento didattico, utile al bambino per imparare a conoscere le proprie emozioni e a padroneggiarle, in un clima di confronto anche interculturale. Questo progetto proporrà anche attività concrete e tecniche per stimolare il bisogno/piacere della narrazione in un contesto didattico, ludico e creativo.

Obiettivi del corso:

  • sviluppare le proprie abilità percettive, linguistiche, espressive
  • approfondire forme di linguaggio iconico, corporeo e gestuale per esprimere le emozioni
  • conoscere codici non verbali per comunicare/esprimere/riconoscere le emozioni
  • imparare ad interagire con i compagni e con gli adulti durante una discussione
  • imparare a conoscere se stessi
  • essere consapevoli delle proprie emozioni
  • sviluppare la capacità di considerare il punto di vista dei propri amici e familiari
  • rappresentare graficamente e verbalmente i fatti vissuti e narrati
  • tradurre in simboli grafici il proprio pensiero e i propri sentimenti

Le storie realizzate dagli alunni potranno essere archiviate, a scelta, in uno dei seguenti formati:

  • Album di figurine
  • E-book
  • E-book interattivo
  • Mappe interattive

Contattaci per saperne di più sui nostri corsi di formazione per docenti e allunni: scuole@paidea.it

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