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Lavagna virtuale: quale scegliere per la didattica?

La lavagna virtuale si è dimostrata un ottimo strumento durante la didattica a distanza, ma presenta numerose potenzialità che è possibile sfruttare anche durante le lezioni frontali per rendere la propria classe più digitale e interattiva. Può essere utilizzata durante videoconferenze oppure vi si può accedere tramite monitor touch, ma la sua caratteristica principale è quella di permettere la condivisione di contenuti e la collaborazione simultanea. Ormai sono numerosissime le piattaforme che offrono questo servizio, noi abbiamo selezionato quelle gratuite più funzionali per il campo educational e per i docenti in generale. Di seguito vi mostreremo i punti di forza e i punti deboli delle varie lavagne virtuali.

Lavagne virtuali pensate per la scuola

Google Jamboard

Come prima candidata non potevamo non inserire Jamboard, la lavagna interattiva di Google che può essere utilizzata su qualsiasi dispositivo. Ovviamente uno degli aspetti principali da tenere in considerazione è che, facendo parte della suite di software e strumenti offerti da Google, permette di integrare più facilmente tutti i contenuti presenti su Drive oppure su Classroom e di accedere alle proprie classi. 

Andiamola a scoprire più nel dettaglio.

Punti di forza

  • È semplicissima da utilizzare e presenta tutti gli strumenti di lavoro nella barra laterale posta a sinistra;
  • permette di inserire uno sfondo per simulare la lavagna, per riprodurre un quaderno a righe o a quadretti e per personalizzare i propri contenuti;
  • si può utilizzare durante le proprie videolezioni con Meet utilizzando contemporaneamente un tablet e un pc;
  • presenta uno strumento laser, cioè un puntatore per far concentrare gli interlocutori su particolari oggetti della lavagna come testi o immagini;
  • si possono importare delle immagini dal proprio pc, da Drive, tramite link, oppure scegliere tra quelle presenti su Google ancora è possibile scattare delle foto al momento;
  • è possibile inserire vari frame, cioè varie pagine;
  • il contenuto della propria lavagna virtuale può essere scaricato sul proprio pc come file PDF;
  • si possono salvare i frame come immagini;
  • condividere la lavagna con i propri studenti è semplicissimo: si può inviare un link e scegliere se permettere agli alunni unicamente di visualizzare il contenuto o di modificarlo;
  • è un ottimo strumento sia per i docenti che per gli studenti.

Punti deboli

La lavagna virtuale Jamboard è davvero una risorsa importante e non ci sono molti punti deboli da mettere in risalto. Forse l'unica pecca è che al momento non è possibile importare dei file PDF ma bisogna prima trasformarli in formato JPEG o PNG. Ovviamente bisogna avere un account gmail per poter accedere a questa risorsa.

PixelPaper

PixelPaper è una lavagna virtuale che presenta un’interfaccia molto intuitiva. È uno strumento utilizzabile via browser come web app che presenta tutte le funzioni di cui può aver bisogno un docente.

Punti di forza

  • Si può utilizzare questa lavagna virtuale anche senza registrarsi ma la creazione di un account permette di salvare i propri lavori e di scaricarli in formato PDF;
  • oltre ad importare immagini è possibile anche caricare file PDF per annotarli con grande semplicità, per inserire figure o disegnare schemi e diagrammi;
  • è possibile condividere la lavagna con i propri studenti utilizzando un link. Gli alunni non dovranno registrarsi e potranno lavorare sui contenuti simultaneamente;
  • è un ottimo strumento anche per i docenti di sostegno;
  • ogni persona che interagisce con la lavagna ha un cursore di colore differente in modo da essere facilmente identificabile;
  • è possibile includere la lavagna in una pagina web in modo che tutti gli utenti la possano usare senza recarsi all'indirizzo PixelPaper.io.

Punti deboli

La collaborazione simultanea è una funzione molto utile ma in alcuni casi il docente può aver bisogno unicamente di far visualizzare i contenuti ai propri studenti. Con questa lavagna virtuale tutti coloro che hanno il link possono intervenire sui contenuti, infatti il docente non può scegliere che tipo di autorizzazione dare alle persone con cui condivide l'ambiente di lavoro.

Eraser

Eraser è una lavagna virtuale un pò più strutturata rispetto a quelle precedenti ma presenta più o meno le stesse funzionalità.

Punti di forza

  • Non è necessario registrarsi per utilizzare questa lavagna virtuale;
  • presenta tre tipologie di ambienti: note unicamente per scrivere del testo, both per digitare del testo e per inserire forme, diagrammi e scrivere manualmente e canvas, un ambiente di lavoro libero;
  • si può creare una chat audio, cioè dopo aver condiviso la lavagna è possibile parlare con i destinatari avviando una chiamata in modo totalmente gratuito;
  • si può esportare il contenuto della lavagna in formato PDF;
  • si possono utilizzare dei template divisi per categoria, ad esempio per realizzare delle attività di brainstorming, diagrammi, calendari etc.;
  • la lavagna è condivisibile tramite link e si può scegliere se far visualizzare o anche editare i contenuti ai propri studenti.

Punti deboli

A differenza delle altre lavagne virtuali al primo utilizzo può sembrare un pò meno intuitiva ma questo è dovuto al fatto che presenta più funzionalità.

Quale lavagna virtuale fa maggiormente al caso vostro?

Continuate a seguirci per restare sempre aggiornati su risorse e metodologie innovative.



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