Persepolis – un fumetto contro gli stereotipi dell’Iran

Oggi vi parliamo di un fumetto che sconfessa gli stereotipi sull’IRAN legati al fondamentalismo, fanatismo e terrorismo: Persepolis

Quando e dove è ambientato

Il libro Persepolis è ambientato in Iran nel 1979, proprio all’inizio della Rivoluzione Iraniana. La narrazione termina poi nel 1994, anno della partenza della protagonista dal proprio paese verso l’Europa.

Cosa racconta

Persepolis rientra nelle categoria di fumetti storici. Parla infatti, di accadimenti reali avvenuti in Iran dal 1979. È anche un fumetto autobiografico, scritto in lingua francese e disegnato dalla stessa autrice iraniana Marjane Satrapi. L’opera narra appunto la vita dell’autrice, dall’infanzia trascorsa in Iran sino all’età adulta.

L’infanzia di Marjane

Il libro narra dell’infanzia della piccola Marjane che cresce in una famiglia dagli ideali rivoluzionari. Storicamente è il periodo in cui il trono dell’ultimo scià della dinastia Pahlavi vacilla. Marjane (imparentata alla lontana con l’ultimo scià della dinastia Qajar, spodestata dai Pahlavi) cresce ispirata dai racconti dei prigionieri politici, come suo nonno e suo zio.

Anche l amdre la porterà spesso con lei in piazza per pprotestare contro regime.

I cambiamenti

Marjane inizialmente frequenta una scuola mista bilingue, dove impara anche il francese; con l’avvento del regime teocratico le scuole straniere vengono chiuse e le classi miste abolite, in favore della separazione fra i sessi. Poco dopo, verrà anche reintrodotto l’obbligo per le donne di indossare in pubblico il chador, o in alternativa un ampio fazzoletto scuro che copra i capelli (hijab).

A seguito di numerose manifestazioni, risolte con la violenza da parte del nuovo esercito, i genitori di Marjane decidono di partire assieme alla figlia, verso l’Italia e la Spagna. Proprio mentre si trovano in Europa scoppia la guerra tra Iraq ed Iran. Tornata in patria, Marjane vive con molto patriottismo l’evolversi del conflitto pur non condividendo la propaganda con cui il regime degli ayatollah cerca di inculcare, nelle menti di bambini e ragazzi, gli ideali di sacrificio e martirio in nome della Patria.

La forza ed il coraggio di Marjane

Marjane si scontra più volte con le sue insegnanti che sono molto attente a proibire alle loro allieve di truccarsi o indossare gioielli. Marjane ha sempre la risposta pronta e questo, benché li renda anche orgogliosi, preoccupa i suoi genitori, i quali spingono la figlia a trasferirsi in Europa, in Austria, lontana dal regime.

Persepolis: il fumetto nella didattica

Abbiamo spesso parlato dell’utilizzo del fumetto come strumento didattico. Anche Persepolis rientra tra i fumetti che andrebbero letti in classe, in tutte le scuole. Per quanto riguarda l’età degli alunni, consigliamo la lettura per i ragazzi e le ragazze dai 15 anni in su. Lo possiamo introdurre per approfondire le lingue straniere utilizzando il testo scritto in francese (ma è possibile trovare il fumetto anche in italiano e inglese); può essere integrato agli argomenti di storia relativi alla storia dell’Iran dal 1979; È di sicuro un fumetto dal forte impatto sociale soprattutto per quanto riguarda il modo in cui è narrata la condizione femminile e l’importanza di informarsi per andare oltre gli stereotipi.

Una storia contro gli stereotipi

Persepolis parla della vera condizione femminile, la sentita superiorità culturale dell’occidente, le cause della guerra e le basi delle rivoluzioni, i giochi di potere e la manipolazione dell’informazione, e lo fa in maniera semplice e chiara, intrecciando la storia dell’Iran a quella della vita di Marj. È possibile così leggere un fumetto ambientato in Iran, scritto da un’autrice iraniana, che fa respirare la vita, i costumi, le abitudini degli iraniani senza fermarsi allo stereotipo creato dagli Occidentali.

“scrivere persepolis è stato molto importante per me. Credo che non si possa giudicare una nazione intera per gli errori di pochi estremisti. E non voglio che vengano dimenticati tutti quegli iraniani che hanno perso la vita in prigione per difendere la libertà, coloro che sono morti nella guerra contro l’iraq, che hanno subito la repressione dei diversi regimi, che sono stati costretti a lasciare le loro famiglie e fuggire dal loro paese. Si può perdonare ma non si deve dimenticare.”

Marjane Satrapi

Il film animato

Nel 2007, dal fumetto Persepolis è stato tratto un film d’animazione candidato all’oscar. Il film ha vinto il Premio della giuria al Festival di Cannes 2007 ed è stato distribuito in Francia ed in Belgio il 27 giugno 2007, mentre in Italia è uscito nelle sale nel 2008.

Nel suo discorso durante il ricevimento del premio a Cannes, Satrapi ha detto: “nonostante questo film sia universale, voglio dedicare il premio a tutti gli Iraniani.