Giornata mondiale dell’autismo – coloriamoci di blu

La giornata mondiale dell’autismo nasce per sensibilizzare le persone ai temi dell’autismo.

Il colore blu

Sapete qual’è il colore dell’autismo: è il blu. È per questo motivo che molte piazze e monumenti, in questa giornata, si colorano di blu. Quando nel 2007 le Nazioni unite decisero di istituire questa giornata, i promotori spiegarono che il blu ha il potere di risvegliare il senso di “sicurezza” e il bisogno di “conoscenza”. E, in effetti, sono questi i due luoghi dove converge il mondo dell’autismo. La “sicurezza”di vivere un’esistenza libera e allo stesso tempo protetta, sia per gli autistici, sia per i loro familiari. La “conoscenza” in tutti i suoi significati: sia l’informazione dei cittadini perché sappiano come regolarsi (ci sono alcune regole molto semplici) quando hanno a che fare con un autistico, sia la ricerca scientifica sulle cause di questo disturbo, ancora in buona parte sconosciute.

Il simbolo dell’autismo

Altra domanda: sapete qual’è il simbolo dell’autismo? Una tessera di puzzle. Sul perchè ci sono informazioni contrastanti ed a molti non convince come simbolo. Possiamo però immaginare che il pezzetto di puzzle rappresenti il simbolo di un’intelligenza “diversa”, che per avere un senso ha bisogno di tutti gli altri pezzi del puzzle, ma che a sua volta è indispensabile per comporre il mosaico nella sua interezza.

L’autismo a scuola

Anche a scuola vengono promosse molte attività inclusive per bambini e ragazzi con sindrome autistica. Il primo passo è sicuramente quello di far conoscere l’argomento e sensibilizzare non solo i compagni di scuola ma anche le famiglie.

Da dove iniziare: consigli di lettura.

Occupandoci principalmente di storytelling e digital storytelling non potevamo che inserire tra le attività alcuni consigli di lettura. Un libro ci ha colpito in particolar modo è “Martina la bambina tartaruga“.

📖”Mi chiamo Martina ed ho 10 anni.
Sono nata diversa dagli altri bambini.
Non amo parlare, sorrido poco e non capisco tutte le parole che mi dicono.
Quando mi arrabbio sbatto i piedi. Forte, forte.”

Dal libro “Martina la bambina tartaruga”

🐢Inizia così il libro “Martina la bambina tartaruga”
Un libro per bambini dagli 8 ai 12 anni che parla di una bambina con un lieve autismo a cui piacciono molto le tartarughe. Parlare di autismo non è semplice, ma l’autrice riesce a farlo in modo delicato, dolce, non parlando mai di autismo in modo diretto ma facendo raccontare ai piccoli protagonisti della storia le loro giornate e le loro emozioni. Un libro che parla di bullismo, di amicizia, di comprensione, di empatia... con un finale a sorpresa!

La stessa sorpresa che tutti noi potremmo avere se solo ci sforzassimo di capire un mondo così meravigliosamente diverso.💙

✒L’incontro con l’autrice, Chiara Patarino, è stato emozionante. Ci ha raccontato di questo progetto con amore e passione sottolineando l’importanza della collaborazione con mamme di bambini speciali e di Autism Aid onlus.

Presentazione dell’autore del libro, Chiara Patarino.


Un video per sensibilizzare e far conoscere il tema dell’autismo: FLOAT – Pixar

La storia di Float nasce dall’esperienza personale di Bobby Rubio e racconta di un padre e di un figlio, del loro amore e del percorso che porta all’accettazione reciproca. La diversità è rappresentata in modo immediato ma positivo, con il bambino che vola mentre gli altri camminano.

Pixar’s ‘Float’ on Disney+ Is a Moving, Must-Watch Metaphor for AutismBy Anna MentaNovember 15, 2019I realize there are a lot of options for new subscribers of Disney’s streaming platform, Disney+, but I humbly suggest you add the new Pixar short, Float, to the very top of your list. Float is one of three new original Pixar shorts that premiered on November 12—meaning it’s not attached to any feature-length Pixar films, like many of the other Pixar shorts are—and it absolutely wrecked me.Float is not even six minutes long (not including the credits), yet somehow this short film managed to tell one of the most poignant, moving, and just spot-on stories of autism than I have ever seen. The reason for that, undoubtedly, is Pixar animator Bobby Rubio, who wrote, directed, and produced the film based on his own relationship with his son.The story itself not explicitly about autism, and can no doubt apply to any parent or person who has a family member that’s been “deemed different.” In Float, a father realizes his baby son, well, floats. It’s not dangerous, necessarily, but it’s very noticeable, and other parents of children who don’t float find it weird and wrong. So the father tries to stop his son from floating. He keeps him inside as he grows up. When they do go outside, he has his son on a leash and weighs his backpack down with rocks. One day, his son gets away and floats around the playground. The child is happy, but the other parents on the playground are not. They are afraid. The father drags his screaming son away, and, in a moment of frustration, exclaims—in the short’s only moment of dialogue—”Why can’t you just be normal?!”When the father realizes how much this exclamation hurts his son, he is ashamed. Instead of holding his son back to protect the parents of children who don’t float, he lets his son float freely. The film ends with a dedication from Rubio, which reads: “For Alex. Thank you for making me a better dad. Dedicated with love and understanding to all families with children deemed different.” (Even typing it, I’m tearing up.)Again, though the film can be interpreted in many ways, I suspected from that dedication that Rubio’s son is on the autism spectrum. Rubio himself confirmed that to be the case, in the making-of video, which is also available to watch on Disney+.“When my son was first diagnosed, I didn’t handle it well,” Rubio said in the short documentary. “My wife said, you’re a storyteller, maybe you should tell a story through a comic.”Rubio, who is Filipino, did, but he initially wrote the characters as white. Rubio—who’s served as a storyboard artist on films like The Incredibles 2, Inside Out, and more—was shocked when a friend suggested he make the character Filipino instead. “I was like, ‘I don’t know if anyone wants to see a Filipino-American character.”As it turns out, people did. The outpouring of love on Twitter has come from all over, but especially from Filipino-Americans who say the representation is invaluable.“In the beginning, the father loves his son wholeheartedly without restriction,” Rubio said. “And then, when he looks at society, that seeps in and kind of taints it. The father has to decide: Does he agree with them? Or does he say, ‘I don’t care what you guys say.'”Float is Rubio’s first project as a writer and director, but I have a feeling we’ll be seeing more from him very soon. Pixar is nothing if not pure storytelling, and the studio has found another storytelling master in Rubio. Make Float your next Disney+ watch ASAP, and be sure to watch The Making of Float when you’re done.

Pubblicato da Psychic Wonders su Domenica 9 febbraio 2020

Qui il video in bassa definizione. Il video fino a poco fa era free on.line ma con l’avvento di disney+ il video è compreso nell’abbonamento disney… Stessa cosa per il bellissimo corto “Loop”. Cosa che ci lascia alquanto perplessi.

Attività didattiche

Con i più piccoli, non è necessario parlare espressamente di autismo. Bisogna educare gli alunni all’inclusione oltre che ad avere dei comportamenti che non infastidiscano i propri compagni. È importante sia per la classe che per i ragazzi autistici svolgere insieme attività didattiche. Scopriranno che la diversità può rivelarsi una ricchezza. Anche il coding, inteso come palestra del pensiero computazionale, può essere un’attività inclusiva da svolgere insieme. Sia in modalità on-line (con i giusti tempi ed attività) sia in modalità unplugged.

Pixel art

Anche la pixel art si tinge di blu. Abbiamo realizzato un cuore blu, molto semplice, da poter far realizzare ai più piccoli ed una tessera di puzzle con un cuore su una griglia un po’ più grande.

Se vuoi imparare ad utilizzare anche tu zaplycode clicca qui.

Cuore blu in pixel art

codice a colori cuore blu
codice bianco nero: B=bianco Bic=Blu

Tessera di puzzle in pixel art

Codice a colori
codice bianco e nero: B=bianco Bic= Blu Rs= Rosso

I file

Potete scaricare le immagini direttamente da questo articolo cliccando sull’immagine con il tasto destro del mouse e selezionando l’opzione “salva immagine con nome”. Oppure potete andare sul sito zaply.code e ricercare l’immagine per nome. Una volta trovata l’immagine potete scaricarla cliccando sul tasto “scarica immagine”. Ricordate poi di scaricare anche il codice cliccando sul tasto “esegui”.

La pixel art è un’attività unplugged che rientra a pieno titolo nei progetti di coding.

Volete altri suggerimenti per la realizzazione di attività didattiche innovative?
Contattateci! 
Ci occupiamo sia di formazione docenti, con seminari e workshop interattivi che di formazione con gli alunni con giochi e tante attività di coding e robotica educativa!

Per altre immagini a tema realizzate con la pixel art clicca qui:

Festa della mamma:
https://www.paidea.it/festa-della-mamma-in-pixel-art/

Pasqua:
https://www.paidea.it/pixel-art-per-pasqua/

San Valentino:
https://www.paidea.it/anche-a-san-valentino-ci-divertiamo-con-la-pixel-art/

Carnevale:
https://www.paidea.it/coding-un-po-di-pixel-art-per-carnevale/