Improvvisiamo una storia con il dado dello storytelling

Torniamo a parlare di storytelling e lo facciamo con un’attività che si può svolgere dai 6 anni in su: il dado dello storytelling!

Occorrente

Per realizzare il nostro dado dello storytelling è necessario procurarsi:

  • sagoma di un cubo da stampare su fogli A4 ( 1 foglio per 4 bambini)
  • forbici con punta arrotondata
  • colla (preferibilmente stick)
  • pastelli o penne

Preparazione

Per svolgere l’attività sarà semplicemente necessario portare a scuola la sagoma del cubo stampata su un foglio A4. Vi forniamo di seguito un esempio, che potete scaricare gratuitamente cliccando sull’immagine con il tasto destro del mouse e quindi cliccando su “salva immagine con nome”.

cubo da stampare

Attività propedeutiche

Prima di utilizzare il dado dello storytelling è necessario mostrare agli alunni quali sono le parti di una storia. In particolar modo bisognerà soffermarsi sui personaggi, sull’ambientazione e sul “conflitto”, oltre che spiegare la struttura di una storia: introduzione, sviluppo e conclusione.

Fatto ciò, gli alunni sono pronti a giocare con il dado magico. L’attività che vi stiamo proponendo, si compone di 2 parti: la costruzione del cubo e l’improvvisazione della storia.

Svolgimento dell’attività: costruzione del cubo

Innanzitutto dividiamo i bambini in gruppi e consegniamo a ciascun gruppo il foglio con la stampa del cubo, le forbici, la colla ed i pastelli. Ad ogni gruppo verrà assegnato un tema: ambientazione, personaggio, azione. Cosa vuol dire? Ad esempio: il gruppo a cui è stato assegnato il tema dell’ambientazione dovrà scrivere 6 luoghi, uno su ogni lato del cubo (es: bosco, scuola, spazio, cucina, strada, giardino). Stessa cosa faranno gli altri gruppi in merito ai personaggi (ad esempio: bambino, principessa, cacciatore, Goku, asino, rana) ed alle azioni (es: saltare, giocare, ballare, studiare, mangiare, sognare). Se alcuni gruppi sono più veloci di altri, possiamo far decorare il cubo con dei disegni.

NB:possiamo ritagliare il cubo solo dopo averci scritto e disegnato.

Una volta ritagliato il disegno mettiamo un po’ di colla sulle alette e chiudiamo il cubo. Per i bambini un po’ più piccoli, sarà necessario l’aiuto del docente.

Svolgimento dell’attività: improvvisiamo la nostra storia

A questo punto scegliamo 3 dadi a caso tra quelli realizzati dagli alunni. L’importante è che ci sia un dado per ogni categoria (1 dado con i personaggi, 1 con le ambientazioni, ed 1 con le azioni). L’insegnate lancia delicatamente i dadi su un tavolo e, l’alunno precedentemente selezionato, dovrà inventare una breve storia in cui compaiono i tre elementi mostrati dai dadi. Ad esempio: se dal lancio dei dadi sono uscite le parole bosco, rana e studiare, la storia potrebbe essere qualcosa del tipo…

“C’era una volta una grande rana verde che viveva in uno stagno situato vicino ad un bosco. Alla rana piaceva tanto giocare nell’acqua e si divertiva a rincorrere le farfalle. Un giorno una farfalla venne catturata da un bambino e la rana studiò un piano per liberarla. Non appena il bambino posò per terra il barattolo di vetro con la farfalla, la rana aprì il barattolo e la farfalla volò via.

Pio, V elementare

Ovviamente, se i bambini sono più piccoli o non hanno mai provato ad improvvisare storie, ci accontentiamo anche di una storia del tipo…

C’era una volta una rana che abitava in un bosco che non voleva studiare. La mamma rana la sgridò e la rana iniziò a studiare.

A turno, ogni bambino inventerà la propria storia con le parole indicate dai dadi.

Conclusioni

Con questa attività i bambini migliorano abilità manuali come tagliare, modellare ed incollare; consolidano i concetti di ambientazione, personaggio e conflitto; imparano a lavorare in gruppo ed a collaborare; sviluppano la fantasia e la capacità di raccontare storie.

Paidea: chi siamo

Ci occupiamo della progettazione di percorsi didattici innovativi e di formazione sia per docenti che per alunni. Lavoriamo negli istituti scolastici di ogni ordine e grado affiancando docenti ed alunni in diversi ambiti: coding, robotica educativa, digital storytelling, fumetto, digitalizzazione dei contenuti, supporto alla rendicontazione di progetti finanziati e molto altro.

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