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“Indovina chi” – una versione con le donne che hanno cambiato il mondo

Lo ricordate il gioco “Indovina chi” ? Abbiamo trovato su Kick Starter una versione dedicata alle donne che hanno cambiato il mondo!

Ogni tanto diamo un’occhiata al sito Kick Starter per vedere se ci sono nuove idee da proporre in ambito scolastico. Stavolta ci siamo imbattute in un nuovo “Indovina chi” tutto al femminile!

Conoscete Kick Starter?

Kick Starter è una piattaforma di Crowdfunding, forse la più famosa. Per chi non conoscesse il crowfunding, facciamo un breve passo indietro… In poche parole si tratta di un metodo di finanziamento innovativo utilizzato prevalentemente dalle start-up, ma non solo, per richiedere finanziamenti per le loro idee imprenditoriali in cambio di “anteprime” del prodotto/servizio ad un prezzo agevolato (o altri benefit). Ne parliamo in modo approfondito (come merita) durante il modulo “Crowdfunding” che proponiamo agli Istituti Scolastici Superiori nell’ambito dei nostri progetti di Alternanza Scuola Lavoro e educazione all’imprenditorialità.

Ma torniamo a “Indovina chi”

Chi non ricorda il famoso gioco da tavolo? Consisteva nell’indovinare il nome del personaggio misterioso scelto dal proprio avversario facendo delle domande specifiche sull’aspetto fisico. Le domande erano del tipo: è biondo? Porta gli occhiali? Ci abbiamo giocato tutti, o quasi…

“Who’s she?”, cioè “Lei chi è?” è un gioco che utilizza le stesse regole. Ci sono due giocatori avversari ed ognuno sceglie il proprio personaggio misterioso. Vince chi riesce ad indovinare per primo il personaggio misterioso dell’avversario. In questo caso però, e qui sta la svolta, le domande non riguarderanno l’aspetto fisico ma bensì la storia, i traguardi e le peculiarità di Donne che hanno cambiato la storia!

Qualche esempio

Abbiamo Malala Yousafzai, Cleopatra, Frida Kahlo, Wangari Maathai, Harriet Tubman, Agnodice, Serena Williams, Yoko Ono e molte altre ancora.

Scienziate, artiste, scrittrici, attiviste. Donne che hanno osato, che hanno incontrato tanti ostacoli lungo il proprio percorso ma hanno saputo superarli, perché nonostante le difficoltà, niente può essere insormontabile. Ed è questo il messaggio: lasciatevi ispirare e osate.

 

L’utilizzo nella didattica

È da molto tempo che nelle scuole italiane vengono svolte attività legate alle cosiddette materie “STEAM“. Il Ministero delle Pari Opportunità ha anche stanziato dei fondi dedicati allo svolgimento di progetti di matematica, scienza, tecnologia, arte e ingegneria destinati soprattutto alle bambine ed alle ragazze. Questo perchè il numero di donne che si iscrivono a facoltà scientifiche o che comunque svolgono lavori in questi ambiti sono ancora poche rispetto agli uomini.

Partendo da questo presupposto, potrebbe essere d’ispirazione far conoscere alle nostre bambine e ragazze la storia di grandi donne del passato che si sono distinte per la loro intelligenza e determinazione. E qual è il miglior modo per insegnare? Giocare! (vedi anche: gamification – l’utilizzo del gioco nella didattica)

Quali saranno le domande da porre al proprio avversario?

Ha vinto un premio Nobel? Ha fatto una scoperta importante? È stata una spia? Sono queste le domande che bisognerà porre al proprio avversario! Ogni giocatore, oltre alla tavola con l’immagine delle 28 donne, avrà anche una targhetta con il personaggio scelto. Su questa targhetta, oltre al nome del personaggio ed alla sua immagine, troverà altre informazioni quali, la nazionalità, la professione, peculiarità, obiettivi raggiunti, etc… In questo modo sarà semplice rispondere alle domande che gli verranno poste.

Quando e dove sarà possibile acquistare il gioco?

In questo momento il gioco non è in vendita ma è ancora solo un progetto che, come dicevano all’inizio, è stato inserito sulla piattaforma di crowdfunding Kick Starter (che vuol dire per l’appunto “calcio d’inizio”). Potete trovare maggiori informazioni a questo link: WHO’S SHE. Come tutte le campagne di crowdfunding “o tutto o niente”, il gioco verrà effettivamente finanziato solo se verrà raggiunta la quota richiesta dal finanziatore. Non ci resta quindi che augurare in bocca al lupo a Zuzia Kozerska-Girard, ideatrice del gioco!

 

Fonte foto: Kick Starter

 

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