Paidea

Impara le STEM con Barbie

“Date alle donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto.” (Oscar Wilde)

È proprio su questo che sta puntando la Mattel, la più grande casa produttrice di giocattoli al mondo, ovvero dare nuove occasioni alle donne.

Infatti, la Mattel ha messo sul mercato le Barbie in versione professionale per le carriere STEM, ovvero quelle carriere legate a lavori inerenti alla Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica.

La mossa di Mattel è al passo con i tempi digital che corrono, ed eleva l’importanza del valore della donna nel mondo del lavoro.

In questo modo, la nuova generazione femminile potrà avvicinarsi ancora di più a questo settore informatico e potrà coltivare i propri talenti.

Per Christianne Corbett, co-autrice del report “Why So Few? Women in Science, Technology, Engineering and Math”, gli stereotipi di genere si formano a quattro anni. Le bambine imparano che materie come l’ingegneria e la tecnologia sono prettamente maschili, mentre le femmine sono più portate, per esempio, all’insegnamento nelle scuole.

Uno studio della British Columbia ha individuato, tra i diversi possibili motivi per cui sono maggiormente i maschi ad avvicinarsi al campo informatico, anche quello per cui, mentre per gli uomini i computer sono giocattoli toys– per le donne sono strumenti –tools– e che quindi le donne non vi si dedicano con la stessa passione come gli uomini.

Secondo il Dipartimento Usa per la Pubblica Istruzione, inoltre, se sin da piccole le bambine si sentono ripetere tutti i giorni che la matematica è una cosa da maschio, è difficile che se ne interessino.

Si viene così a manifestare quella che viene definita “profezia che si autoadempie”.

Ciò vuol dire che se si etichettano le bambine come capaci di occuparsi principalmente di studi ‘più leggeri’, è molto semplice che ciò accadrà davvero. Quindi, molto dipende dall’autopercezione delle ragazze rispetto alle loro abilità.

Negli USA il 74% delle adolescenti esprime interesse per le materie STEM, ma poi quando le ragazze arrivano alla scuola superiore, soltanto lo 0.4% sceglie studi inerenti al mondo della programmazione.

L’incoraggiamento di coetanei e adulti è al primo posto nelle motivazioni che portano le ragazze a decidere di intraprendere studi nel campo dell’informatica.

Proprio per questo è necessario che la sensibilizzazione avvenga a livello globale.

Poiché da bambini ci si identifica in quello che si ha intorno, sarebbe utile costruire dei modelli di riferimento per le ragazze che le portino ad abbattere le barriere del maschilismo e dell’esclusione.

Proprio per questa disparità uomo-donna nello scegliere lavori legati alle categorie STEM, la Mattel ha creato l’ingegnere robotico Barbie.

In questo modo è possibile esplorare le carriere STEM attraverso il gioco creativo, apprendendo abilità di codifica.

Lo scopo è quello di stimolare il potenziale interesse verso professioni più tecnologiche, e potenziare l’apprendimento attraverso Tynker e Black Girls Code.

Tynker è una piattaforma online per il Coding che insegna ai bambini a programmare attraverso l’intuizione e il gioco.

L’idea di base di questa piattaforma è che i bambini/ragazzi possono imparare in modo più efficace se fanno qualcosa di divertente.

Black Girls Code, invece, è un programma che vuole diffondere al mondo l’idea che le ragazze di ogni colore possono avere un futuro da programmatori. In questo modo, potrebbe crescere il numero di donne afroamericane che lavorano nel campo informatico. Inoltre, le ragazze svantaggiate possono guadagnarsi uno spazio nel mondo della nuova tecnologia.

Importante sottolineare che, nel campo dell’informatica così come in tutti gli altri campi, è fondamentale anche creare un ambiente di lavoro dove le diversità vengano rispettate.

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