È con profonda commozione che salutiamo Sofia Corradi, ideatrice del programma Erasmus e pioniera della mobilità studentesca europea. Scomparsa a Roma all’età di 91 anni, Corradi — conosciuta come Mamma Erasmus — ha trasformato la visione dell’Europa e il modo di intendere l’educazione internazionale.
L’Idea Rivoluzionaria di Sofia Corradi
L’intuizione di Sofia Corradi, docente di Scienze dell’Educazione all’Università Roma Tre, nacque da un’esperienza personale. Dopo la laurea con lode in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma, ottenne una borsa di studio Fulbright per studiare Diritto comparato negli Stati Uniti. Al suo rientro, scoprì che gli esami sostenuti all’estero non venivano riconosciuti in Italia. Quell’ostacolo diventò il motore di un sogno: creare un sistema che permettesse agli studenti europei di studiare oltre confine senza barriere accademiche.

Nel 1969, Sofia Corradi redasse un memorandum in cui proponeva la possibilità di includere esperienze universitarie all’estero nei piani di studio. Per lei, far “circolare le menti” significava promuovere la pace e costruire una coscienza europea comune. Un’idea visionaria, nata nel pieno della Guerra Fredda, che avrebbe cambiato la storia dell’istruzione.
Cos’è il programma Erasmus e la sua Evoluzione
Il programma Erasmus, oggi simbolo dell’Unione Europea, promuove la cooperazione e la mobilità internazionale. Avviato ufficialmente nel 1987, ha consentito a milioni di studenti e docenti di vivere esperienze formative in altri Paesi europei.
Il nome rende omaggio a Erasmo da Rotterdam, umanista del Cinquecento e simbolo del sapere senza confini. L’acronimo Erasmus sta infatti per European Community Action Scheme for the Mobility of University Students.
Nel corso degli anni, il progetto ha ampliato il suo raggio d’azione: dalla mobilità universitaria ai tirocini, dalla formazione professionale allo sport, mantenendo invariato lo spirito originario di Sofia Corradi.
L’eredità di Sofia Corradi
Grazie alla determinazione di una donna e alla sua fiducia nella cultura come strumento di unione, milioni di giovani europei hanno potuto scoprire nuovi Paesi, lingue e orizzonti.
Il sogno di Sofia Corradi continua a vivere ogni volta che uno studente parte per un’esperienza Erasmus, costruendo un’Europa più aperta, consapevole e solidale.




